PUNTATA 3

Andata in onda il 22 Giugno su Rete4 alle 23:50

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VITTORIO SPINELLI "ZINGARO"

Lo Zingaro, classe 1952, all’anagrafe Vittorio Spinelli, è una specie di leggenda tra i camionisti italiani, ma non solo. Con più di 40 anni di carriera alle spalle, è un vero e proprio personaggio Inarrestabile per tutta la categoria. La sua azienda trasporta mobili dalla verde
e laboriosa Brianza in tutta Italia e all’estero ed è conosciuta da ogni autista. Vittorio dice che il soprannome “Zingaro” gli è stato dato per l'aspetto fisico, ma negli anni intorno a questa vicenda si è creata una specie di leggenda metropolitana che vuole Vittorio come un vero e proprio discendente di una famiglia di nomadi. Gli aneddoti intorno al personaggio si arricchiscono continuamente e lui non conferma quali siano più o meno veri. Nonostante sia in pensione da ormai 5 anni, lo Zingaro non riesce a scendere dai camion e continua a viaggiare trasportando mobili dall’Italia verso Francia, Scandinavia, Portogallo e Romania. E forse non scenderà mai dal suo camion perché, come racconta lui stesso a Berry: “Se non sei a bordo di un camion diventi vecchio prima del tempo”. Vittorio non scenderà mai dai suoi camion. Ma da dove viene questa passione? Gli ingredienti sono: i camion, un padre padrone e il poco interesse per la scuola… Infatti, Vittorio dopo essere stato bocciato due volte in prima media perché “un po' discolo” (parole sue), comincia ad affiancare molto presto il padre in questa professione, a 22 anni si sposa con Roberta e a 23 compra il suo primo camion e cerca la sua autonomia. Anche lo Zingaro, come tanti suoi colleghi, riconosce che l’amore per questa professione sacrifica inevitabilmente gli affetti più cari. Questo lavoro gli ha fatto perdere momenti importanti nella crescita delle due figlie che oggi hanno 36 anni e 32 anni e per lui sono il futuro dell'azienda che con tante difficoltà sta portando avanti per loro. Nonostante l'aspetto burbero e selvaggio Vittorio Spinelli nasconde un animo generoso: è il presidente della “Coast to Coast”, un’associazione umanitaria che ogni anno organizza viaggi nell'Est Europa per portare generi di conforto ai bambini delle zone più bisognose. Lo Zingaro è il classico duro che si scioglie quando comincia a parlare del suo lavoro, della famiglia e dei viaggi con l’associazione Coast to Coast: con un sorriso appena accennato ma limpido, trasmette una passione viscerale per quello che fa. Vittorio è un autentico Inarrestabile.

MAURIZIO RAGOZZINO "MAZINGA"

Maurizio Ragozzino è nato a Santa Maria Capua Vetere il 4 ottobredel 1979, ha due figli: Gabriele di 9 anni e Chiara di 12, ma per tuttiè Mazinga. Sì, parliamo del celebre cartone animato degli anni ’80,perché questo nickname gli è stato affibbiato dai colleghi per la
somiglianza con Tetsuya, il protagonista del celebre cartoongiapponese che pilotava il suo robot Mazinga. Ma lo stessoMaurizio si sente alla guida di un robot quando trasforma la sua
bisarca per caricare e scaricare la merce (autotreni a due piani specifici per il trasporto di autoveicoli). Ma da dove arriva la passione di Maurizio per questo mestiere? Mazinga non è figlio d’arte perché il padre produceva proiettili per lo stabilimento Pirotecnico militare di Capua. No, Mazinga cercava altro nella vita, voleva fare il pilota d’aerei ma la sua paura per l’altezza lo ha fatto desistere dall’idea. Allora cosa fare? Al militare finalmente la folgorazione. L’esercito gli affida la guida dei mezzi pesanti e quando finisce il servizio di leva decide che quello sarà la sua strada. O meglio, che la strada sarà il suo lavoro. Prende la patente, si compra un piccolo camion frigo e nel 2000 inizia la sua attività a Belluno per il trasporto di latte e prodotti alimentari. La nostalgia però lo riporta in Campania dopo solo 4 anni e inizia a lavorare per un’azienda della provincia di Caserta specializzata nel trasporto con la bisarca. Mazinga sente di aver realizzato i suoi sogni creandosi una famiglia e guidando ogni giorno questi “robot” a due piani che a volte, come ha spiegato a Marco Berry, in occasione di carichi eccezionali richiedono grandi capacità ed esperienza. Questo è quello che gli dà forza ogni giorno, la passione per questa professione e iniziare ogni viaggio con il sorriso. Rimane però il rammarico per il volo perché a causa delle vertigini non è mai salito su un aereo in vita sua. Ma un appassionato di paracadutismo come Berry non poteva certo far finta di niente…