PUNTATA 3

ANDATA IN ONDA il 21 Luglio 2014 su LA7 alle 22:30
 

A

ADRIANO RAGAZZO

61 anni, da 40 su un camion. Veneto, ma dall’aspetto vichingo. Da ragazzo comincia a lavorare come muratore, a 20 anni si costruisce casa da solo e come "molla la cazzuola" (parole sue) sale su un camion.
Quella per l'autotrasporto è una vera passione per Adriano, un amore che neanche lui sa spiegare e che, nel tempo, lo ha portato a mettere su una piccola azienda con altri 3 camionisti italiani. Ama viaggiare e conoscere persone nuove, trasportando reti metalliche antifrana le sue consegne sono spesso in zone estreme, con strade difficili e a strapiombo sul vuoto. In 40 anni di onorata carriera non ha mai avuto incidenti, ha visto però molti colleghi meno fortunati. Oltre al camion Adriano ama Venezia, la sua città, al punto da adornare la cabina con il leone simbolo del capoluogo veneto e decorare i teloni del suo container con immagini della laguna. Da buon campanilista ce l'ha con gli stranieri che lavorano male e con le leggi che rendono sempre più difficile il lavoro degli autotrasportatori.
Sposato con due figli: il maschio di 41 anni ha lasciato l’azienda del padre, mentre la figlia di 37 lavora in ufficio con il papà. Sembra un tipo duro e di poche parole, ma in realtà si direbbe che Adriano non veda l'ora di raccontare la sua vita e l'amore per la professione di camionista nonostante questo lavoro metta a rischio la sua salute e la sua schiena. Un ragazzo “Inarrestabile”

  

ANTONELLA GALLO

Siciliana ma di origini calabresi, 40 anni appena compiuti e da 13 su un camion. Famosa nell’ambiente con l’alias la “Sirenetta” è già stata intervistata da Vanity Fair, e in tv con Alle Falde del Kilimangiaro. Antonella si definisce una “malata” per i camion fin da piccola, grazie al padre e al camioncino che guidava da cui ha ereditato la passione e la professione d’autista. Quindi, già in tenera età, Antonella sogna di avere un mezzo tutto suo, al punto che a 13 anni ruba il camioncino del padre per guidarlo da sola.

La sua carriera da camionista comincia come dipendente di un’azienda di trasporti che inizialmente la fa viaggiare su mezzi piccoli fino al giorno in cui, finalmente, ottiene l’attestato che le permette di mettersi in proprio. Antonella crea così la sua piccola flotta di tir, e tra questi spicca la “Sirenetta”, ovvero uno Scania R730 interamente dedicato all’eroina Disney. A bordo della “Sirenetta” Antonella, attraversa l’Italia, da Milazzo a Milano, trasportando generi alimentari con il suo camion frigo. Una vita dura, una battaglia quotidiana contro il tempo, di cui però la camionista non si lamenta perché ama il suo lavoro, ama la vita “on the road” e, in definitiva, perché ama «il pericolo che c’è dietro ogni curva e che puoi trovare quando ti fermi per le soste nelle piazzole». In ogni caso Antonella non si scoraggia mai, anzi, non ha paura a dire che l’unica cosa che odia di questa professione sono proprio i colleghi che si lamentano su tutto.

Nonostante l’aria sicura e solare, Antonella non nasconde una sua debolezza, la “Sirenetta” infatti rappresenta per lei il sogno dell’amore e dell’arrivo di un possibile principe… “arancione”, più adatto di quello azzurro per una donna come lei! L’unico amore che toglie spazio al suo adorato camion, è quello per i due figli maschi di 18 e 9 anni avuti da 2 principi azzurri che, come dice lei stessa, nel tempo si sono scoloriti. Con i bambini Antonella riesce a stare solo il sabato e la domenica perché il resto della settimana è sulle autostrade, ma questa per un’inarrestabile come lei, è la vita perfetta.